“Parma capitale della cultura, Toscanini, la sua città e il Museo della Scala

Sabato 5 Settembre si è svolto un incontro per parlare dei prossimi progetti della Fondazione Viva Toscanini. Oltre al Presidente, il nostro direttore di angelipress.com Paola Severini, c’erano il presidente della Film Commission Lombardia Alberto Dell’Acqua, il responsabile della Film Commission dell’Emilia Romagna Fabio Abagnato, il portavoce del sindaco del Comune di Parma Marcello Frigeri, sovrintendente della Fondazione Toscanini Alberto Triola e la responsabile della comunicazione Luciana Dallari, professoressa di Ca’ Foscari Silvia Burini, il presidente dell’Istituto Luca Maria Pia Ammirati e il direttore del settore documentari Enrico Bufalini, il nostro consulente e esperto critico cinematografico Steve Della Casa e il giornalista di VeneziaNews Fabio Marzari.

Di seguito alcune foto dell’incontro:

XLV Stagione di Concerti 2020/2021

Centro di produzione Musicale Arturo Toscanini, Sala Paër

Viale Barilla 27/a, Parma 

Martedì 8 settembre 2020, ore 11.00

Interverranno


Mauro Felicori

Assessore alla cultura e paesaggio Regione Emilia-Romagna

Carla Di Francesco


Presidente La Toscanini

Alberto Triola

Sovrintendente e Direttore artistico La Toscanini

Michele Guerra


Assessore alla Cultura Comune di Parma

Lang Lang e il ritorno al piano: malattia vinta, la sfida è Bach

È in uscita il 4 settembre per Deutsche Grammophon il nuovo disco del pianista cinese che proporrà sia la registrazione “live” nella chiesa di St.Thomas di Lipsia (quella dove è sepolto Bach), sia quella in studio.

Trenta Variazioni Goldberg, che Lang ha eseguito per la prima volta all’età di 17 anni, un capolavoro d’architettura musicale. Questo progetto segna il ritorno al piano dopo un anno fermo per un’infiammazione alla mano sinistra che però gli ha permesso di dedicarsi completamente all’analisi del brano, riuscendo a giungere ad una nuova interpretazione del brano.

Un incontro a Venezia

Il prossimo sabato 5 settembre si terrà a Venezia un incontro per discutere del progetto del docufilm dedicato alla vita di  Arturo Toscanini. Tra i partecipanti ci saranno alcuni rappresentanti della Film Commission della Lombardia e dell’Emilia Romagna e della Fondazione Toscanini.

Le idee sono tantissime e tutte meravigliose.

Vi terremo aggiornati.

Un incontro in vista del futuro

Il 23 e il 24 luglio la nostra Presidente Paola Severino Melograni ha avuto una serie di incontri a Padova per discutere sulla produzione di un docufilm sulla vita del maestro Arturo Toscanini. Dopo aver avuto il placet della Film Commission della Lombardia Il Presidente ha preso accordi con il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, con l’assessore alla cultura Michele Guerra e con la Responsabile Eventi e sponsorizzazioni della Fondazione Arturo Toscanini, Luciana Dallari. L’obiettivo è quello di costruire un docufilm che sia da lancio per una serie televisiva dedicata al Maestro.

Le parole di Massimo Cacciari per i 50 anni dalla morte del Maestro Toscanini

Nel 1949, Arturo Toscanini diresse, al Teatro La Fenice, il concerto sinfonico di inaugurazione del XII Festival internazionale di musica contemporanea della Biennale, con l’Orchestra del Teatro alla Scala, e un programma che spaziava da Cherubini a Beethoven, da Franck a Smetana, da Strauss a Wagner. Quell’evento- che è rimasto vivamente impresso nella storia della cultura musicale veneziana e nella memoria dei cittadini- costituì, al di là dell’immediata emozione, un momento fondamentale per il recupero del ruolo di capitale dell’arte e dello spettacolo, che Venezia stava rapidamente riconquistando, nel clima fervido e vivace del dopoguerra. Anche per questo ricordo, sono particolarmente lieto di rivolgere un saluto, che è insieme un plauso e un augurio, al concerto con il quale, al Teatro dell’Opera di Roma, il Comitato Internazionale apre le celebrazioni per i 50 anni dalla scomparsa ad Arturo Toscanini, primo appuntamento di una vasta serie di iniziative in ricordo di un “grande italiano”, per rinverdirne la memoria tra i più anziani e promuovere la scoperta ai più giovani. Direttore d’orchestra di straordinaria innovazione, capace di rivoluzionare la maniere di dirigere, aperto ad ogni novità, sensibile al repertorio più moderno così come a quello più popolare, Toscanini fu anche uomo cosmopolita, senza confini di geografia o di culture, oppositore della dittatura, grande organizzatore, generoso filantropo; sono certo che le iniziative promosse dal Comitato Internazionale, con la loro varietà di linguaggi e di ambiti, ci faranno ricordare o riscoprire la straordinaria forza vitale che ha accompagnato ogni azione, e non soltanto musicale, di Arturo Toscanini.

Massimo Cacciari

Le parole di Oded Ben Hur per i 50 anni dalla morte del Maestro Toscanini

Il maestro Arturo Toscanini è stato uno dei più grandi musicisti della storia moderna, impareggiabile artista, ma anche fulgido esempio di libertà di pensiero e di spirito. Egli volle e seppe rivendicare l’indipendenza della sua arte in uno dei periodi più bui della storia. Accolse con entusiasmo l’invito del violinista Bronislav Huberman a fondare la prima orchestra filarmonica in Israele. Coraggioso oppositore del regime nazista, nel Dicembre de 1936, iniziò a dirigere la stessa orchestra, composta da più di sessanta famosi musicisti ebrei, fuggiti dall’Europa nazista. Fu un vero amico del Popolo Ebraico e dello Stato d’Israele. Avrà per sempre la nostra gratitudine.

Oded Ben-Hur

Le parole di Elazar Cohen per i 50 anni dalla morte del Maestro Toscanini

È per me un grande piacere salutare il Comitato Internazionale per le Celebrazioni del cinquantenario della morte di Arturo Toscanini e felicitarmi con voi per questa importante iniziativa che ricorda un grande artista che ha lasciato la sua impronta anche in Israele. Arturo Toscanini infatti ha avuto un ruolo importante nella storia della musica di Israele: egli ha diretto nel 1936 il concerto inaugurale dell’Israel Philharmonic Orchestra, un’orchestra che ancor prima della nascita dello Stato di Israele riuniva i migliori musicisti ebrei in fuga dall’Europa di Hitler all’inseguimento del sogno sionista. Come molte istituzioni culturali nate prima dell nascita dello Stato, anche la Israel Philharmonic Orchestra è stata fondata con l’obiettivo di formare culturalmente il popolo ebraico e sviluppare in esso una mentalità aperta e illuminata. Quindi il nostro debito di riconoscenza verso Arturo Toscanini è grande. Grazie a lui oggi in Israele l’amore per la musica classica è diffuso in tutti gli strati sociali e Israele ha formato alcuni tra i più grandi musicisti al mondo.

Elazar Cohen

Melograni in ricordo di Toscanini

Un ricordo di Piero Melograni, uno dei più sensibili storici italiani, attraverso la nuova edizione del suo libro Toscanini. La vita, le passioni, la musica, edito da Mondadori, dedicato proprio alla figura di quello che è considerato il più grande direttore d’orchestra del Novecento. Ad ospitare l’importante evento il Centro studi Americani. Ospiti d’onore della serata, presenziata da Paola Severino Melograni, il giornalista Piero Angela- che dopo aver scherzosamente rassicurato i presenti sulla sua salute a causa dell’uso di un bastone per camminare “tranquilli è provvisorio, non vi libererete facilmente di me, sto ancora pensando al futuro” – ha parlato di Toscanini ricordando tra le altre cose il suo carattere burbero e il suo amore per le donne. L’ambasciatore d’Israele Ofer Sachs si è invecw soffermato sull’avversione del compositore al regime fascista, mentre Gianni Letta ha sottolineato l”importanza dell’opera letteraria di Melograni per aver saputo raccontare la vita di Toscanini attraverso i fatti storici che lo hanno visto protagonista Un vivo ricordo dell’artista è stato portato anche dalla direttrice del Meis di Ferrara, Simone Della Seta. Fra i numerosi ospiti l’ex capo della Polizia, Gianni De Gennaro, la direttrice del Centro Studi Americani, Carlotta Ventura, Noemi di Segni e l’Ambasciatore presso la Santa Sede, Pietro Sebastiani.

Articolo e foto da un articolo del messaggero del primo marzo 2019.

La lettera che Albert Einstein scrisse nel 1936 al maestro Toscanini

Egregio Maestro!

Sento il dovere di dirLe quanto La ammiri e La veneri. Lei non è soltanto l’impareggiabile interprete della letteratura musicale universale, le cui forme meritano la mia massima ammirazione. Anche nella lotta contro i criminali fascisti. Lei si è dimostrato uomo dalla massima dignità. Le sono inoltre profondamente grato per aver dato un impulso di significato inestimabile alla nuova orchestra. L’esistenza di un simile contemporaneo annulla molte delle delusioni che si devono continuamente subire da parte delle species minorum pentium!

Con affetto e col massimo rispetto, La saluta cordialmente il Suo,

Albert Einstein