La lettera che Albert Einstein scrisse nel 1936 al maestro Toscanini

Egregio Maestro!

Sento il dovere di dirLe quanto La ammiri e La veneri. Lei non è soltanto l’impareggiabile interprete della letteratura musicale universale, le cui forme meritano la mia massima ammirazione. Anche nella lotta contro i criminali fascisti. Lei si è dimostrato uomo dalla massima dignità. Le sono inoltre profondamente grato per aver dato un impulso di significato inestimabile alla nuova orchestra. L’esistenza di un simile contemporaneo annulla molte delle delusioni che si devono continuamente subire da parte delle species minorum pentium!

Con affetto e col massimo rispetto, La saluta cordialmente il Suo,

Albert Einstein

Le parole di Ronald P. Spogli per i 50 anni dalla morte del maestro Toscanini

L’America ha amato Arturo Toscanini. L’America che lo accolse e lo coccolò come giovane direttore d’orchestra, nel 1908, quando per sette stagioni diresse il Metropolitan di New York, facendolo lavorare con alcuni dei migliori cantanti dell’epoca. L’America che lo acclamò nel 1920-21 nel corso di una memorabile tournée che lo vide protagonista in 133 città europee, statunitensi e canadesi, applaudito da oltre 250.000 spettatori. E infine l’America del suo esilio, quando nel 1938 lasciò la sua patria e l’amata Scala giurando di non salire più sul podio finché l’Italia non si fosse liberata dall’odiato regime e dalla monarchia che disprezzava. Lui, figlio di un sarto garibaldino, repubblicano convinto, nella repubblica americana trovò quello spazio e quella libertà creativa che gli permisero di plasmare la sua orchestra, quella Nbc Symphony Orchestra che insieme a lui ha scritto pagini memorabili nella storia della musica del XX secolo. E in America Toscanini morì, il 16 Gennaio 1957, esattamente 50 anni fa. Ma la sua fama, il suo magistrale tocco, la sua ricerca continua di disciplina e rigore, la sua moralità musicale hanno lasciato un’eredità così ricca e che ancor oggi se ne vedono, sentono i frutti. Perché, ne sono convinto, è un po’ anche grazie ad Arturo Toscanini se l’America di oggi annovera 1200 orchestre sinfoniche e 117 teatri dell’opera. Grazie quindi, grande, indimenticabile Maestro per la bellezza che ci hai regalato. Viva Toscanini!

Ronald P. Spogli

Le parole di Letizia Moratti per i 50 anni dalla morte del maestro Toscanini

Milano è onorata di partecipare alle celebrazioni per i 50 anni dalla scomparsa del grande Arturo Toscanini. Pochi artisti hanno inciso come lui nella vita culturale milanese, italiana, mondiale. Il teatro alla Scala di Milano è il suo teatro. Qui Toscanini realizzò le più grandi innovazioni, trasformando ogni suo concerto, ogni opera lirica in capolavori di modernità, perfezione, emozione. Toscanini ha portato nel Mondo il cuore e la creatività di Milano, l’anima internazionale di una città dove la cultura è la massima espressione di libertà. Una libertà di cui seppe essere paladino, con la sua incontrollabile tenacia, il suo coraggio, l’amore per l’arte. Nel dopoguerra lasciò i trionfi di New York per tornare, nel 1946, a dirigere l’orchestra della “sua” Scala nel concerto che consacrò il teatro milanese come simbolo universale della “rinascita” di un’Europa libera e democratica.

Le parole di Walter Veltroni per i 50 anni dalla morte del maestro Toscanini

Arturo Toscanini fu un grande direttore d’orchestra e un grande uomo: la sua sensibilità, la sua tensione etica non si tradussero soltanto nella genialità musicale, ma nell’attenzione agli altri, in un evidente amore per la libertà e la bellezza che egli seppe tradurre, nella sua vita, precise scelte. Il ricorrere del cinquenne della sua scomparsa è allora un’ottima occasione per rinverdire e contribuire a far conoscere, specialmente ai più giovani, l’ampiezza e la forza della sua figura. Sono pertanto felice che queste Celebrazioni abbiamo un appuntamento importante in Roma, con questo concerto che è soltanto un atto di un programma articolato e ampio, in grado di illustrare degnamente, in Italia e all’estero, la grandezza del maestro Toscanini. Voglio, con queste breve frasi, portare il saluto della Capitale al Comitato Internazionale e a tutti coloro i quali si sono impegnati nell’organizzazione di queste celebrazioni, assieme agli auguri per il successo di un evento che contribuisce alla qualità e al prestigio della vita culturale di Roma e del nostro paese.

Walter Veltroni

Le parole di Paolo Gentiloni e Giuseppe Fioroni per i 50 anni dalla morte del maestro Toscanini

A mezzo secolo di distanza da quel 16 Gennaio 1957 quella di Arturo Toscanini rimane una figura mitica. Egli fu per decenni il più famoso e conteso direttore d’orchestra al mondo e grazie a lui si arrivò ad una forte svolta di modernità nell’interpretazione dei compositori e delle loro partiture. La sua carriera cominciò quando Giuseppe Verdi stava ancora componendo l’Otello e si concluse nell’era dei concerti televisivi e della stereofonia. Il suo orecchio acutissimo e la sua incredibile memoria, il rigore e l’energia hanno contributo a elevare il livello delle orchestre sinfoniche ai due lati dell’Oceano Atlantico. È per questo motivo che abbiamo voluto anche noi commemorare il cinquantesimo anniversario della scomparsa di Arturo Toscanini con l’emissione di un francobollo, un omaggio ad un uomo che attraverso la musica ha valorizzato l’Italia del mondo.

Paolo Gentiloni

Arturo Toscanini, che ricordiamo in occasione del cinquantesimo anniversario dalla sua scomparsa, è una delle figure più significative della vita musicale e culturale italiana di tutti i tempi. Le sue esecuzioni hanno rinnovato profondamente sia la straordinaria tradizione operistica italiana, in particolare quella dell’Ottocento, sia la grande letteratura sinfonica europea. La conoscenza delle sue opere e della sua biografia nella nostra scuola, sarà senza dubbio un momento importante per far entrare in contatto le giovani generazioni non solo con un prodigioso interprete musicale, ma anche con un personaggio dal forte impegno e valore civile.

Giuseppe Fioroni

Inaugurazione della mostra “‘Viva Toscanini, Maestro del Tempo”

Per l’occasione il grande attore Arnoldo Foà interpreta la piece teatrale “Io, Arturo Toscanini”, realizzata da Piero Melograni tratta dal suo libro “Toscanini, la vita, le passioni, le opere” (Mondadori, 2007), per la regia di Giulio Farnese.

Registrazione audio della manifestazione “Inaugurazione della mostra “‘Viva Toscanini, Maestro del Tempo””, registrato a Prato venerdì 16 novembre 2007 alle 19:30.

L’evento è stato organizzato da Comitato Internazionale per le Celebrazioni dei cinquant’anni dalla scomparsa del maestro Arturo Toscanini.

Sono intervenuti: Paola Severini (Segretaria del Comitato per le Celebrazioni dei cinquant’anni dalla scomparsa di Arturo Toscanini), Massimo Logli (presidente della Provincia di Prato, L’Ulivo), Arnoldo Foà (Attore), Giordano Bruno Guerri (storico), Paila Pavese (attrice), Isabel Russinova (attrice).

Per ascoltare l’intera registrazione: https://www.radioradicale.it/scheda/240197/inaugurazione-della-mostra-viva-toscanini-maestro-del-tempo

cent’anni dalla nascita di guido cantelli e il comitato internazionale vivatoscanini

Il Comitato Internazionale VivaToscanini, nato nel 2007 e presieduto prima da Roman Vlad e successivamente da Emanuela di Castelbarco, nipote di Arturo Toscanini deceduta il 6 dicembre del 2018, è attualmente affidato unicamente al nostro direttore di angelipress.com, Paola Severini Melograni. Il Comitato ha sempre avuto come fine ultimo quello dell’unione tra musica e sociale, musica ed educazione. 

Del resto, Arturo Toscanini durante la sua vita aveva più volte messo a disposizione la sua fama e il suo talento a favore di fini solidaristici e di “politica sociale” come, per esempio, la sua direzione al concerto inaugurale dell’orchestra di Palestina a Tel Aviv nel 1936 o la sua opposizione, per niente velata, al fascismo. Tutto questo è raccontato nel libro di Piero Melograni “Toscanini. La vita, le passioni, la musica”, edito da Mondadori. In questo libro e negli eventi che negli anni ha organizzato il Comitato Internazionale Viva Toscanini viene ben messo in luce come la grandezza del Maestro non si limiti solo all’ambito musicale ma quanto fosse anche un gigante della solidarietà. 

Ricordiamo inoltre, che lo scorso 27 aprile si sono celebrati i 100 anni dalla nascita di Guido Cantelli, il direttore d’orchestra allievo di Arturo Toscanini strappato alla vita troppo presto in un incidente aereo nell’aeroporto parigino di Orly. 

Toscanini ne scoprì l’incredibile bravura durante una prova alla Scala di Milano nel 1948 e da quel momento lo elesse come suo erede, tanto da portarlo a dirigere le più grandi orchestre del mondo tra cui la New York Philharmonic, la Boston Symphony Orchestra, l’orchestra del Teatro alla Scala, la Philharmonia Orchestra. 

Nella quinta puntata di O Anche No, in onda domenica 10 maggio alle ore 9,15 circa, si parlerà del rapporto tra musica, cultura e disabilità, temi molto cari al Maestro Toscanini (era padre di due figli con disabilità, Giorgio e Giovanni, entrambi morti giovanissimi) insieme ai maestri Gianluigi Gelmetti e Massimiliano Frani, quest’ultimo in collegamento da Salt Lake City. 

CENTO ANNI DALLA NASCITA DI CANTELLI – RICCARDO MUTI NEL COMITATO ARTISTICO D’ONORE DEL PREMIO

RICCARDO MUTI, ELIAHU INBAL, ÁDÁM FISCHER E LOTHAR ZAGROSEK NEL COMITATO ARTISTICO D’ONORE DEL PREMIO CANTELLI

Il 27 aprile il centenario della nascita del direttore d’orchestra novarese

Posticipata al 15 maggio la chiusura delle iscrizioni al concorso

Al novero dei giurati del rinato Premio internazionale di direzione d’orchestra “Guido Cantelli” si aggiunge un Comitato artistico d’onore composto da vincitori illustri delle precedenti edizioni: oltre a Riccardo Muti, che trionfò a soli ventisei anni nel 1967, saranno coinvolti anche il direttore israeliano Eliahu Inbal, insignito del Premio nel 1963, Ádám Fischer e Lothar Zagrosek, ex aequo al concorso nel 1973.

Dopo quarant’anni di pausa, il Premio viene riproposto grazie all’impegno del Teatro Coccia di Novara proprio in occasione del centenario della nascita di Guido Cantelli, che ricorre lunedì 27 aprile 2020. Stimato da Arturo Toscanini e dal soprano Elisabeth Schwarzkopf, che lo definì “il fanciullo degli dei”, il direttore d’orchestra novarese scomparve tragicamente a trentacinque anni nella notte tra il 23 e il 24 novembre 1956 nel disastro aereo di Orly, pochi giorni dopo la nomina a Direttore stabile dell’Orchestra del Teatro alla Scala. Cinque anni dopo venne istituito il premio in sua memoria che proseguì fino al 1980.

L’attenzione del Premio Cantelli al pubblico più giovane trova inoltre un primo riscontro nel blog appena inaugurato e dedicato alla Giuria Giovani. Una piattaforma multimediale in cui i ragazzi selezionati nelle scuole secondarie di primo grado di Novara potranno condividere contenuti e scambiarsi opinioni sul concorso e sui candidati, con il coordinamento dell’associazione Giovani dietro le quinte.

Tra le altre novità del Cantelli 2020 anche il Premio Eleganza sul podio, assegnato da Corinne Baroni, Direttore del Teatro Coccia, al finalista che si distinguerà per la bellezza del gesto: un frac disegnato da Carlo Pignatelli e offerto da Altin Tafilaj, CEO e fondatore di Sunsnote (sunsnote.com).

A causa dell’emergenza Covid-19, la chiusura del bando è stata infine posticipata alla mezzanotte di venerdì 15 maggio. I nomi degli ammessi al concorso saranno comunicati il 17 giugno.

Novara, 26 aprile 2020


Per scaricare i ritratti del Comitato artistico d’onore (crediti obbligatori indicati nel nome di ciascun file): https://drive.google.com/drive/folders/1TS9hx0_Xz5TUkWEwbWYkMliK8mlXmaxQ?usp=sharing


Tutti i dettagli sul Premio Cantelli nella cartella stampa: https://drive.google.com/drive/folders/1CrLbLwmNqVumz3nfGyLeQIb38jZFZZor


Ufficio stampa Premio “Guido Cantelli”

press@premiocantelli.it

+39 3388024493

www.premiocantelli.it


LE DATE

  • Iscrizioni al concorso: 1° marzo – 15 maggio
  • Esito delle preselezioni tramite curriculum e video: 17 giugno
  • Eliminatorie e semifinali: 9 – 12 settembre – Teatro Regio di Torino
  • Finale: 13 settembre – Novara

COMITATO ARTISTICO D’ONORE

Eliahu Inbal, vincitore edizione 1963

Riccardo Muti, vincitore edizione 1967

Ádám Fischer e Lothar Zagrosek, vincitori ex aequo edizione 1973

“TOSCANINI la vita, le passioni, la musica” di Piero Melograni

Presentazione della nuova edizione del libro “TOSCANINI la vita, le passioni, la musica” di Piero Melograni
Edito da Mondadori.

Ne parlano:
Piero Angela
Gianni Letta
Ofer Sachs, ambasciatore di Israele in Italia

Conduce:
Paola Severini Melograni

Saluti del Direttore del Centro Studi Americani Carlotta Ventura

Durante la presentazione il quartetto Eos eseguirà il primo movimento del Quartetto op. 80 di Mendelssohn.
All’interno della serata verrà ricordata Emanuela di Castelbarco, nipote del maestro, scomparsa il 6 dicembre 2018, con un intervista gentilmente concessa dalle Teche Rai, introdotta da un intervento di Simonetta Della Seta, direttore del MEIS.

Al termine un brindisi con i prodotti delle terre del Maestro.

ROMA 28 FEBBRAIO 2019

Centro Studi Americani

via Michelangelo Caetani 32

Ore 17,00

“Cinderella, fairy tale for children of all ages” in cinemas for one day only on December 23th

On December 23th will arrive in theaters italian Cinderella, fairy tale for children of all ages, by Carlo Verdone.  The “television kolossal” directed in 2012 by the beloved roman director, housed in the Palace of Venaria in Piedmont, is enhanced in this edition of animated images by Annalisa Corsi and Maurizio Forestieri, in the service of music, masterfully conducted by Gianluigi Gelmetti. To reach the final product was necessary an assembly work and alternation that took six months of editing. To give life to the characters Lena Belkina as Cinderella, Edgardo Rocha, Annunziata Vestri, Anna Kasyan, Carlo Lepore, Simone Alberghini, Lorenzo Regazzo. Gianluigi Gelmetti directs the Symphony Orchestra of RAI.

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